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GORGONZOLA DOP E COLESTEROLO: FORSE NON TUTTI SANNO CHE….

Notizie e comunicati

21 Febbraio 2024

2 min

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GORGONZOLA DOP E COLESTEROLO: FORSE NON TUTTI SANNO CHE….

La scienza ha dimostrato che non occorre bandire i formaggi per prevenire l’innalzamento del colesterolo, ma consumarli nelle giuste quantità e nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata accompagnata da uno stile di vita sano.

I formaggi sono alimenti ricchi di calcio altamente assimilabile e persino amici del cuore. Per confermarlo basta leggere con attenzione le tabelle di composizione degli alimenti. I più rimarranno forse stupiti nello scoprire che 100g di Gorgonzola Dop contengono 70 mg di colesterolo. Questo valore è non solo in media con quello dei vari formaggi, ma di molto al di sotto di quello del Grana Padano (109 mg di colesterolo) e del Parmigiano Reggiano (91 mg) o del Brie (98 mg) (fonte: Banca dati CRA-NUT).

Un ulteriore conferma arriva dal cosiddetto “paradosso francese”. In Francia, nonostante vi si consumino molti alimenti ricchi di acidi grassi saturi, l’incidenza delle malattie cardiovascolari è di circa 4 volte inferiore a quella di altri Paesi con regimi alimentari simili. Indagando a fondo, un ruolo non secondario verrebbe giocato proprio dai formaggi erborinati, diffusissimi oltralpe, che contengono diversi peptidi, cioè piccole proteine in grado di inibire alcuni enzimi coinvolti nella regolazione della pressione arteriosa.

Ma non è meglio optare per una porzione di petto di pollo, di bresaola o di orata per fare una scelta light? Anche questo è un luogo comune da sfatare: 70 mg di colesterolo sono contenuti, infatti, anche in 100 g di carne magra di vitello, di pollo senza pelle, di bresaola o di orata d’allevamento.

Ma qual è la porzione ideale di Gorgonzola Dop da consumare? I nutrizionisti consigliano 60 g circa per il dolce e la metà circa per quello piccante.

Scopri di più nella rubrica scientifica:

Acidi grassi nei formaggi erborinati