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Geographical Indications – Italian cultural heritage

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La Fondazione Qualivita è un’organizzazione culturale e scientifica senza scopi di lucro che nasce in Italia nell’anno 2000 per tutelare e valorizzare i prodotti agroalimentari e vitivinicoli di qualità, in particolare le produzioni italiane DOP, IGP e STG.

Nel corso della sua lunga esperienza nella difesa e nella diffusione della cultura rurale, Qualivita si è specializzata nella realizzazione di attività di valorizzazione, ricerca, formazione, a supporto di consorzi, istituzioni e organizzazioni, sviluppando un network internazionale di soggetti e stakeholder del comparto agroalimentare e vitivinicolo di qualità.

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PROGETTO QUALICULTURA

Sensibile alla difesa e alla diffusione della cultura rurale, Fondazione Qualivita è impegnata da oltre 18 anni, tramite le proprie attività, nella valorizzazione della dimensione culturale del settore agroalimentare di qualità e in particolare delle produzioni DOP, IGP e STG.

Il progetto Qualicultura nasce dall’esigenza di far emergere come negli anni le eccellenze agricole e agroalimentari tutelate dai marchi di qualità europei DOP, IGP e STG, si siano poste al centro dell’interesse collettivo. E non più solo come un’enorme risorsa economica capace di essere fattore di sviluppo dei territori, ma anche come una straordinaria occasione di rendere fruibile a tutti un’importantissima eredità culturale.

Nella realizzazione di questo percorso, nel 2018, Qualivita ha collaborato con l’Istituto della Enciclopedia Italiana, Aicig e Federdoc, per dare vita a Treccani Gusto, un nuovo progetto editoriale nato con l’obiettivo di ridefinire l’apporto culturale dei prodotti tipici organizzando in un unico corpus enciclopedico le molteplici esperienze del mondo rurale italiano, al fine di renderle un patrimonio accessibile all’Europa e al resto del mondo.

Negli ultimi mesi il progetto Qualicultura si è arricchito della collaborazione con l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare italiano, per la creazione della prima banca dati delle risorse culturali riconducibili alle Indicazioni Geografiche. L’intento è di valorizzare le sinergie tra i prodotti di qualità, la storia del territorio, le tradizioni locali e i beni culturali evidenziando come le produzioni, legate a un territorio, siano spesso raccontate nelle opere d’arte più diverse come testi antichi, dipinti, documenti storici, beni architettonici.

LA MOSTRA

cartinaLa mostra, che viene ospitata nella sede del Parlamento Europeo, è frutto del percorso di conoscenza del patrimonio culturale enogastronomico italiano avviato dal progetto Qualicultura.
Vuole offrire al pubblico una visione sintetica delle secolari relazioni tra prodotti agroalimentari e vitivinicoli tipici e luoghi di origine, chiamando in causa un senso di appartenenza legato alle identità territoriali.
L’esposizione raccoglie 24 tavole, esempi selezionati tra oltre 800 DOP e IGP italiane, che sono simbolo del legame tra cibo e cultura – beni artistici e architettonici, opere letterarie, personalità illustri e molto altro. Casi emblematici selezionati nell’ambito dell’iniziativa Treccani Gusto, un progetto di ricerca realizzato nel 2018 in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani per testimoniare come i prodotti a denominazione di origine siano da secoli elemento centrale nell’identità nazionale.
Le Indicazioni Geografiche mostrano non solo qualità e caratteristiche organolettiche uniche, ma anche la capacità di cristallizzare nella memoria e nella cultura, la storia, i simboli, le arti, la letteratura e molte altre attività; riaffermano inoltre come il Regolamento sulle DOP IGP, concepito dall’UE nel lontano 1992 con l’obiettivo di consolidare lo sviluppo rurale nelle aree marginali e tutelare i prodotti agroalimentari e vitivinicoli, rappresenti anche un processo evoluto di food labelling capace di rendere patrimonio comune questi elementi della cultura europea e di diffonderli nel tempo e nello spazio.

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Riguardo al Gorgonzola, Rossini…

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